STUDIO Magazine

Interview

 

Stiamo parlando di SWAN, la forbice nata da una geniale intuizione di Mario Stagi. Dice a questo proposito lo stilista Versiliese:

L’idea della leggerezza è nata nel mondo della moda. Nei primi anni ottanta l’ avvento del Pret a Porter ha rivoluzionato il linguaggio dei capelli, le modelle che entravano negli studi di VOGUE  avevano i capelli   con linee pesanti intonati agli stili anglosassoni, poco idonei  alle esigenze del nuovo modo di vestire.

In studio l’Hairstylist  posto in mezzo tra la modella e la camera doveva interpretare correttamente,  con il movimento dei capelli l’immagine migliore voluta dal Fotografo. Finalmente il Pret a Porter che era negli abiti, grazie alla fantasia, alla creatività dei Fotografi, delle Beauty Editor e degli Hairstylist   fu ideato anche nei capelli.

Vivendo negli Studi VOGUE di Via Morimondo in prima persona la nuova tendenza, ho compreso  quanto fosse importante che la leggerezza entrasse a far  parte della mia cultura professionale e cosi fù. Girando la forbice classica con il polso mi resi conto che i risultati erano sorprendenti. Da li è cominciato un percorso stupendo che mi ha impegnato alla ricerca  nuovi metodi e strumenti di taglio.

E nata così SWAN ( Cigno )  tre lame, che scivolando in verticale  sezione per sezione all’ interno dei capelli,  produce  piume che fuse insieme  creano   fantastici e stabili volumi per realizzare il sogno di ogni donna. Insomma se Vidal Sassoon negli anni ‘70 ha liberato la donna dalla cotonatura, SWAN  libera i capelli dalla pesantezza.

Un grazie particolare è rivolto a Patrizia, Dany e Gianluca, impareggiabili collaboratori che mi hanno sostenuto in questa rivoluzionaria esperienza che ci ha portato nel magico spazio della leggerezza.

SWAN è il motivo ispiratore delle coreografie e degli abiti realizzati dalla stilista Vanessa Del Sol per il team Hair Studiomario, protagonista dell’Alternative Hair Show il 3 Marzo al Rosamond Theatre di Chicago e il 10-11 marzo al Palazzo dei Congressi a Bologna, in occasione del Cosmoprof.